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n°38 - Gli scout incontrano i candidati sindaco di Milano

pubblicato 21 apr 2011, 00:47 da la redazione   [ aggiornato in data 21 apr 2011, 00:53 ]
19 aprile 2011
MILANO.IT

BLITZ DEGLI ESPONENTI DI FORZA NUOVA MA VENGONO RESPINTI AL CORO DI «BUFFONI BUFFONI»

Moratti, Pisapia e Palmeri : primo faccia a faccia organizzato dagli scout

Incontro al Pime. Dibattito su Ecopass, rom e sicurezza L'appello: sia Italia Nostra a gestire BoscoinCittà

MILANO - È il primo faccia a faccia tra i candidati dei tre maggiori schieramenti. A ospitare la «premiere» di Letizia Moratti, Giuliano Pisapia e Manfredi Palmeri non è stata la Rai, Mediaset o Sky. Ma il teatro del Pime, il Pontificio istituto delle missioni estere, su invito degli scout e dell'associazionismo cattolico (Agesci, Cngei e Progetto giovani delle Acli). Nessuna diretta tv. Giornalisti ammessi senza diritto a fare domande, perché a porre le questioni sono i giovani con il fazzolettone al collo. Dentro, la sala è piena. Cinquecento ragazzi vogliosi di ascoltare. Fuori, la Lista giovani per la Moratti ne approfitta per fare un po' di propaganda con macchine addobbate di manifesti. Ne approfittano molto di più gli esponenti di Forza Nuova che irrompono nella sala con il loro candidato Marco Mantovani, lanciando volantini e esponendo uno striscione. Vengono respinti al coro di «buffoni, buffoni».

Entra Pisapia. Scatta l'applauso. Si spellano le mani. Noblesse oblige: gli applausi si distribuiscono in maniera equanime. Per la Moratti e per Palmeri. «No talk show», questa è la parola d'ordine. E un applauso finale per tutti e tre gli sfidanti. Si capisce che è un'occasione speciale. Non siamo a un comizio. Il tono di voce dice tutto. Soft. Improntato al bon ton istituzionale. «È un lavoro che sento di non avere completato - attacca la Moratti -. Quando ho ritenuto di aver finito un lavoro ho lasciato. In Rai, al ministero. Come sindaco penso di avere ancora da dare. Ecco perché mi ricandido». Buon applauso. «Mi sono candidato - dice Pisapia - perché Milano può recuperare il suo spirito originario, inclusivo accogliente, la capitale del lavoro, la capitale morale». Ma con confini ben precisi: «Questa deve rimanere una sfida per Milano e su Milano». La stessa cosa che chiede Palmeri: «Sbaglia chi vuole importare a Milano i problemi romani. Noi vogliamo esportare quello che c'è di buono a Milano». L'esatto opposto di quello che ha detto Berlusconi.

Si passa ai temi. Rom, immigrati, Ecopass, Expo. «Per l'integrazione degli immigrati abbiamo speso 20 milioni», attacca la Moratti. Va molto più in là, Pisapia e riceve l'applauso più caldo della serata. «Il nostro obiettivo è quello della partecipazione. Far partecipare al voto tutti quanti sono venuti a Milano per trovare un lavoro». In altre parole: il voto alle amministrative per gli immigrati. Palmeri strappa l'applauso: «È inaccettabile la contabilità sugli sgomberi. È fuorviante». Si vola su Ecopass: «Un progetto a metà», dice il presidente del Consiglio comunale, Palmeri. «Abbiamo diminuito il Pm10 - dice la Moratti -, ma è solo il primo passo». «Dobbiamo seguire la strada di Londra - conclude Pisapia - e investire i soldi nel trasporto pubblico». La platea segue con attenzione. Simpatia spiccata per Pisapia. Ma chi ha pensato alla par condicio dovrebbe fare un salto qui. Sarebbe un bel bagno di serenità per tutti. Alla fine, gli scout hanno consegnato una lettera alla Moratti. Sollecitando il rinnovo della convenzione per la gestione di Boscoincittà a Italia Nostra. 

Maurizio Giannattasio