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n°27 - Iniziativa Caritas per il Giapppone

pubblicato 14 mar 2011, 15:48 da la redazione

Terremoto in Giappone, la Caritas si mobilita

Primi 50 mila euro da Caritas Ambrosiana, parte la raccolta fondi

14.marzo.2011


Per contribuire
  • donazione diretta presso l'Ufficio Raccolta Fondi in via San Bernardino, 4 a Milano (orari d’ufficio)
  • conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana Onlus
  • conto corrente bancario presso l'ag. 1 di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana onlus (Iban: IT16 P 03512 01602 000000000578)
  • tramite carte di credito: donazione telefonica chiamando il numero 02.76037324 in orari di ufficio; donazione diretta collegandosi a www.caritas.it
Causale delle offerte (detraibili fiscalmente): “Emergenza Giappone 2011"

La rete Caritas è mobilitata per portare i primi soccorsi alla popolazione sconvolta dal violentissimo terremoto che venerdì 11 marzo ha colpito il nord del Giappone. Il presidente di Caritas Giappone, monsignor Isao Kikuchi, vescovo di Niigata, ha assicurato l’impegno di Caritas Giappone, il cui direttore, padre Daisuke Narui si sta attivando per far fronte ai bisogni più urgenti.

Caritas Ambrosiana esprime il proprio dolore e solidarietà per le vittime del terremoto e, in collaborazione con Caritas Italiana e il network di Caritas Internationalis, intende sostenere il proprio impegno di solidarietà per questi interventi e aiuti d’emergenza di Caritas Giappone inviando una prima somma di 50 mila euro.

Allarmanti le notizie che giungono dal Paese. L’epicentro del sisma, di magnitudo 8.9, avvenuto alle 14.26 ore locali in mare aperto, è stato sentito anche a Tokyo, a oltre 300 km di distanza. In seguito al terremoto si è creato uno tsunami spaventoso con onde alte dieci metri che hanno spazzato l’intera costa nord est del Paese. Migliaia i morti e i dispersi. Oltre alla distruzione di migliaia di case, scuole, ospedali, si teme per i danni subiti da alcune centrali atomiche in particolare al reattore numero due di Fukuschima. Decine di migliaia di persone vengono evacuate dalle zone a rischio contaminazione. Da ieri l’acqua e l’energia elettrica sono razionate in tutto il Paese.

La Caritas in Giappone, nonostante sia un organismo di ridotte dimensioni, ogni anno riesce a sostenere un centinaio di progetti nel Paese, dove i cattolici sono una piccola, ma molto attiva minoranza (0,35% della popolazione, 450mila persone in tutto sparse in 16 diocesi). Oltre ad affrontare i problemi sociali interni, Caritas Giappone si è attivata in passato per grandi emergenze in Asia, come lo tsunami del 2004, il terremoto in Pakistan del 2005 e quello a Yogyakarta nel 2006.

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