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I fatti di via Padova e la comunità cristiana

pubblicato 10 mar 2010, 13:42 da milano 35   [ aggiornato il 10 mar 2010, 13:48 da Massimo Guerreschi ]
A seguito dei recenti avvenimenti, il 17 febbraio si svolge una veglia di preghiera nella parrocchia di san Crisostomo.
A questo link sono disponibili le informazioni e soprattutto il documento steso dai preti del nostro decanato.
Il documento comincia così:

"Di fronte agli avvenimenti che sono accaduti in questi giorni in via Padova, nelle strade delle nostre comunità cristiane, cerchiamo parole di fede per leggere questi fatti con uno spirito diverso sia dalla sterile lamentazione che da una sottovalutazione ingenua della gravità dei problemi che stiamo vivendo. Ci sentiamo anzitutto di dire una parola di vicinanza per chi vive in luoghi come le nostre vie. Occorre coraggio per tutti: per gli italiani come per gli stranieri. Ci sono tante persone che semplicemente vogliono vivere in pace, che provano a convivere con quelli che abitano lo stesso quartiere.

Ci sembra che emerga un grande e profondo bisogno di giustizia, che va ascoltato e interpretato. Ci aiutano in questo le parole di Benedetto XVI nel suo messaggio per la Quaresima 2010. Non basta infatti un’esigenza di giustizia intesa solo come la difesa di ciò che è proprio (giustizia = dare a ciascuno il suo). Occorre un senso nuovo di giustizia. Così si esprime il papa: «La parola stessa con cui in ebraico si indica la virtù della giustizia, sedaqah, ben lo esprime. Sedaqah infatti significa, da una parte, accettazione piena della volontà del Dio di Israele; dall’altra, equità nei confronti del prossimo (cfr Es 20,12-17), in modo speciale del povero, del forestiero, dell’orfano e della vedova (cfr Dt 10,18-19). Ma i due significati sono legati, perché il dare al povero, per l’israelita, non è altro che il contraccambio dovuto a Dio, che ha avuto pietà della miseria del suo popolo». ...

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