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"Un bravo lupo"

pubblicato 12 nov 2013, 07:13 da la redazione
"Ho insistito io per mandare Mattia agli scout. Perché è imbranato come me, perché è tutto testa e niente fisico come me, perché è egocentrico come me. In sostanza, ci ho mandato lui (che ora è contentissimo) perché non ho più l’età per tornarci io. Domenica, per la prima volta, ha potuto mettere il maglione e il cappellino da lupetto, e mi sono commosso. Come mi ero commosso tre settimane fa, alla giornata di inizio anno con le famiglie. Degli scout mi commuovono la dolcezza abbinata al rigore, l’idea che il gioco sia una cosa seria, i valori trasmessi con gioia, il senso di comunità intergenerazionale, il non lasciare indietro nessuno, la metafora del cammino. È un’Italia che non fa mai notizia, perché non urla e forse perché il bene è sempre più banale del male, eppure che costruisce con cura dalle fondamenta. È bello e confortante ritrovarsi con famiglie che non hanno perso la fiducia, con un pezzo di società sana e propositiva, con adulti che – tra i tempi del lavoro e quelli della vita privata – si ritagliano con i denti uno spazio di servizio ai più piccoli. Forse gli scout sono la cosa più vicina al Paese in cui vorrei vivere."

Da: http://www.andreasarubbi.it/?p=8744 ; sito di Andrea Sarubbi.
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