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Bambini sempre più tecnologici

pubblicato 2 mar 2011, 09:15 da la redazione
Lo studio di cui si parla nell'articolo si riferisce a bambini più piccoli dei nostri lupetti, ma la domanda finale vale anche per i i figli di tutte le età: le abilità dei nostri ragazzi sono "bilanciate"?
E quali sono, oggi, le "abilità di vita quotidiana" da possedere?  Quali di quelle un po' "passate" sono comunque valide, magari non da un punto di vista strettamente pratico?... andare in bicicletta? ...riparare una foratura? ...

 
Bambini sempre più tecnologici

I bambini di oggi sono sbilanciati verso l'uso della tecnologia e ignorano abilità un tempo normali, come l'andare in bicicletta.

AVG Digital Diaries bambini tecnologia life skills
Foto di Brad Wynnyk

Secondo un'indagine di AVG, i bambini di oggi sono molto bravi quando si tratta di avere a che fare con prodotti tecnologici ma molto meno quando devono eseguire azioni pratiche, quelle che l'azienda ha definito life skills (come nuotare o andare in bicicletta).

L'indagine si basa su un sondaggio online rivolto alle madri di bambini (ne sono state contattate 2.200 negli USA, in Canada, in Giappone, Australia, nuova Zelanda e in 5 Paesi Europei tra cui l'Italia) tra i due e i cinque anni.

I risultati mostrano che il 58% dei bambini sa utilizzare "un videogioco basilare" mentre quelli che sanno andare in bicicletta sono solo il 52%; il 63% sa accendere un computer e il 69% sa utilizzare un mouse, ma solo il 20% è in grado di nuotare senza aiuto.

La differenza tra maschi e femmine è pressoché insignificante, con una lievissima superiorità di queste ultime: il 58% dei bambini e il 59% delle bambine è in grado di utilizzare un videogioco; quando si tratta di fare una chiamata con il cellulare le percentuali sono del 28% e del 29%.

Secondo lo studio i bambini più bravi nelle life skills sono i figli di madri con più di 35 anni: potrebbe sembrare un segno del fatto che le mamme più giovani preferiscano insegnare come si usa un PC piuttosto che una bicicletta.

O, più semplicemente, del fatto che madri più "anziane" hanno figli più grandi e che più probabilmente sanno compiere azioni più complicate e che richiedono un coordinamento maggiore rispetto al premere dei pulsanti.

Tony Ascombe, di AVG, commenta spiegando che "poiché noi adulti siamo tanto connessi, forse non capiamo che quello che facciamo in realtà è connettere i nostri figli allo stesso modo, e sta diventando normale per loro e forse stiamo ignorando alcune delle altre abilità".

"Come genitori" - continua Ascombe - "abbiamo una responsabilità digitale. Dobbiamo assicurarci di dare ai nostri figli una vita bilanciata"

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